Le gomme influiscono sul consumo carburante? Cosa c’è dietro al fenomeno
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Pneumatici e consumo carburante: quanto incide il loro modello e la manutenzione?

Pneumatici e consumo carburante: quanto incide il loro modello e la manutenzione?

Quando ci mettiamo al volante, puntiamo naturalmente alla sicurezza, ma sempre più automobilisti desiderano farlo anche in modo efficiente, così da contenere i consumi di carburante, ridurre l’impatto ambientale e risparmiare sulla benzina. 

Certamente, adottare uno stile di guida fluido e consapevole è una scelta sostenibile e un modo intelligente per preservare i componenti della vettura e abbattere i costi nel tempo. Quello che non tutti sanno è, però, che anche le gomme influiscono sul consumo di carburante, in base al loro modello e a una corretta manutenzione.

Prendersene cura in modo adeguato diventa quindi fondamentale per migliorare concretamente l’efficienza dell’auto e contribuire alla riduzione delle emissioni. Ecco come fare.

Le gomme influiscono sul consumo di carburante? Il concetto di resistenza al rotolamento

Per comprendere come pneumatici e consumi dell’auto siano collegati, è fondamentale partire dal concetto di resistenza al rotolamento

Quando un veicolo è in movimento, gli pneumatici oppongono una forza contraria al moto, rotolando sulla superficie stradale. Questa forza deve essere superata dalla spinta del motore affinché la vettura possa avanzare. Ne consegue che, più alta è la resistenza al rotolamento, maggiore sarà lo sforzo richiesto al motore e, quindi, più elevati saranno i consumi di carburante.

Al contrario, pneumatici con bassa resistenza al rotolamento permettono di ridurre lo sforzo del propulsore e, di conseguenza, anche le emissioni di CO2. Tuttavia, la resistenza al rotolamento non dipende solo dalla gomma in sé, ma anche da diversi fattori tecnici, come:

  • Peso dello pneumatico – gomme più leggere riducono la resistenza al rotolamento.
  • Struttura e rigidità – pneumatici con profilo ribassato o carcassa più rigida si deformano meno, quindi offrono meno attrito e consumano meno carburante.
  • Dimensioni e larghezza – gomme strette e dal diametro ottimizzato comportano minore resistenza; al contrario, pneumatici larghi aumentano il contatto con l’asfalto, quindi i consumi.
  • Disegno del battistrada – battistrada regolare e tasselli meno aggressivi riducono l’attrito; disegni molto scolpiti o massicci, invece, lo aumentano.
  • Composizione della mescola – gomme con percentuali elevate di silice e butadiene garantiscono elasticità e minor resistenza, permettendo all’auto di andare di più, sprecando meno. 
  • Manutenzione e pressione: pneumatici sgonfi o usurati aumentano la resistenza al rotolamento, costringendo il motore a lavorare di più.

Il sunto è che, uno pneumatico in buone condizioni, con battistrada profondo, pressione corretta e struttura integra, avrà una bassa resistenza al rotolamento e contribuirà a ridurre i consumi. Al contrario, gomme in cattive condizioni aumenteranno la resistenza, costringendo il motore a consumare di più per mantenere la stessa velocità.

Come capire se il mio pneumatico ha una bassa resistenza al rotolamento?

Per verificare facilmente la resistenza al rotolamento di uno pneumatico, basta consultare l’etichetta europea apposta sullo stesso. Obbligatoria per Legge, essa include una classificazione energetica (accompagnata da un simbolo di pompa di benzina) che va dalla lettera A – alla quale sono associati pneumatici più efficienti e a bassa resistenza – alla E, che indica gomme meno performanti.

La differenza tra una classe e l’altra corrisponde a circa 0,1 litri in più di carburante consumati ogni 100km. Ne consegue che, solo in Italia, un’adozione diffusa di pneumatici a bassa resistenza potrebbe comportare un risparmio di quasi 730 milioni di litri di carburante all’anno, pari a circa 1,3 miliardi di euro, senza contare i benefici ambientali derivanti dalla riduzione delle emissioni. 

Un investimento, certo, perché le gomme con bassa resistenza al rotolamento costano un po’ di più delle altre, ma che è pronto a ripagare nel tempo con una migliore guida, stato di salute dell’auto, risparmio economico e rispetto dell’ambiente.

Manutenzione pneumatici: come farla in modo corretto e abbassare i consumi

Come dicevamo, la resistenza al rotolamento degli pneumatici non dipende solo dalle loro caratteristiche tecniche, ma anche dalla manutenzione. Pneumatici sgonfi aumentano l’attrito con la strada, costringendo il motore a lavorare di più e consumare più benzina. Per questo è fondamentale verificarne la pressione di gonfiaggio almeno una volta al mese e sempre prima di viaggi lunghi, seguendo i valori indicati nel libretto d’uso e manutenzione del veicolo. Mantenendo la pressione corretta, è possibile ridurre i consumi fino a 5 pieni di carburante nel ciclo di vita delle coperture.

Oltre al gonfiaggio, è necessario controllare lo stato del battistrada e la presenza di anomalie. Il battistrada non dovrebbe scendere sotto 1,6 mm, limite legale in Italia, anche se per ottimizzare consumi e sicurezza si consiglia di sostituire le gomme quando è inferiore a 3 mm. Usura irregolare o problemi di allineamento aumentano l’attrito e il lavoro che gli pneumatici devono compiere per mantenere la traiettoria, incidendo negativamente sui consumi.

Infine, il cambio stagionale delle gomme non serve solo a garantire sicurezza su neve e ghiaccio, ma influisce anche sull’efficienza della macchina. Gomme adeguate al periodo riducono l’attrito con il manto stradale, con un risvolto positivo anche sull’abbassamento delle emanazioni.

Non solo gomme: è importante anche la manutenzione di tutto il veicolo

Tuttavia, per massimizzare l’efficienza della vettura, è importante anche la sua manutenzione generale: pulire regolarmente i filtri, calibrare il motore, alleggerire l’auto rimuovendo carichi inutili, pianificare i viaggi per evitare percorsi inutilmente lunghi, guidare in modo fluido senza frenate e ripartenze brusche e usare l’aria condizionata con moderazione, contribuiscono a ridurre consumi ed emissioni, risparmiando denaro e aumentando anche la sicurezza.

Uso corretto degli pneumatici, manutenzione ed eco-drive: impari tutto in una scuola di guida sicura

Tuttavia, per imparare a guidare meglio, riconoscere pneumatici di qualità, saperli gestire e capire quando è il momento di cambiarli, c’è un altro grande aiuto: un corso di guida sicura, che ti insegna anche le migliori tecniche di eco-driving che riducono i consumi. 

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