27 Gen Problemi all’auto o ti senti male: cosa fare se hai un’emergenza mentre guidi
Guidare è un’attività quotidiana e spesso automatica per molte persone, ma anche un gesto abituale può trasformarsi rapidamente in pericolo in caso di guasto improvviso dell’auto o se il conducente si sente male. Essere consapevoli dei rischi e sapere come affrontare un’emergenza può fare la differenza tra un incidente grave e una situazione gestita in sicurezza. Nei nostri corsi di guida sicura insegniamo le basi fondamentali per reagire correttamente a un’auto in panne o a un malore, aiutando i conducenti a mantenere il controllo del veicolo, ridurre i rischi e tutelare l’incolumità propria e degli altri. Scopri di più continuando a leggere.
Guasto all’auto: cosa può accadere e come comportarsi
Durante la guida quotidiana, sia per brevi spostamenti in città, sia per lunghi viaggi su strade extraurbane, l’auto può improvvisamente manifestare guasti o inconvenienti, come la foratura di uno pneumatico, il surriscaldamento o perdita di potenza del motore, problemi alla batteria o all’alternatore, malfunzionamenti elettronici, ma anche la rottura di componenti meccaniche essenziali.
Si tratta di condizioni che in alcuni casi si manifestano senza preavviso, in altri sono precedute da segnali di avvertimento, che è opportuno riconoscere per intervenire ed evitare situazioni più gravi:
- una spia che si accende improvvisamente sul cruscotto;
- odore di bruciato;
- vibrazioni insolite;
- rumori metallici;
- un comportamento della vettura diverso dal solito, ad esempio difficoltà in accelerazione o cambi di marcia irregolari.
Auto in panne: cosa fare
Se nulla si è potuto per prevenire il guasto, e l’auto si è fermata o sta per fermarsi mentre si è in movimento, la priorità assoluta resta quella di mantenere la calma e togliere il veicolo dal flusso del traffico, evitando manovre brusche o pericolose.
In centro città è fondamentale accostare il più possibile al margine della carreggiata, cercando uno spazio sicuro che non ostacoli la circolazione; in superstrada e autostrada è consigliato invece raggiungere la corsia di emergenza, accendere immediatamente le quattro frecce e rallentare gradualmente.
Una volta in sosta, prima di scendere dalla vettura è indispensabile indossare il giubbotto catarifrangente, quindi segnalare la propria presenza agli altri automobilisti posizionando il triangolo di emergenza a circa 50m dalla vettura e visibile ad almeno 100m di distanza per le macchine che sopraggiungono.
Queste precauzioni diventano ancora più importanti in condizioni di scarsa visibilità, come di notte o con il maltempo.
Solo dopo aver messo in sicurezza sé stessi, i passeggeri e gli altri utenti della strada, è opportuno contattare i soccorsi stradali, descrivendo con precisione il problema e il luogo in cui ci si trova.
L’importante è affrontare il guasto con lucidità e metodo, per ridurre i pericoli immediati e risolvere l’imprevisto nel modo più sicuro ed efficace possibile.
Malore al volante: come evitarlo e cosa fare
Ancor di più che un’auto in panne, il malore alla guida è una delle situazioni più preoccupanti per gli automobilisti, perché non sempre dà il tempo di reagire e non dipende dal mezzo, ma dal conducente.
In alcuni casi il rischio è noto e può essere prevenuto. Chi soffre di patologie cardiache, di vertigini, diabete o altre condizioni che compromettono l’attenzione e i riflessi deve essere seguito da uno specialista e, se necessario, sottoposto alle valutazioni previste dalla Motorizzazione, che può anche limitare o revocare la patente per motivi di sicurezza.
Tuttavia, esistono molti altri malesseri improvvisi che possono colpire anche persone apparentemente sane, come cali di pressione, ipoglicemia, disidratazione, colpi di calore, reazioni a farmaci, stati d’ansia o attacchi di panico.
I segnali da non ignorare
Anche in questo caso, il corpo può inviare segnali premonitori chiari che è fondamentale riconoscere per tempo. Vista offuscata, sudorazione fredda, formicolio a braccia e mani, nausea, giramenti di testa, senso di confusione o di “vuoto” sono campanelli d’allarme che indicano che qualcosa non va. Continuare a guidare sperando che passino è uno degli errori più pericolosi, che può portare a una perdita di controllo del veicolo con conseguenze gravi per sé e per gli altri.
Cosa fare concretamente se ci si sente male mentre si guida
Se il malessere arriva mentre si è al volante, la priorità è mantenere la calma ed evitare il panico, che peggiora i sintomi e riduce la capacità di reazione. Bisogna rallentare gradualmente, senza frenate brusche, e segnalare subito la situazione agli altri automobilisti accendendo le luci di emergenza. Questo permette a chi segue di capire che c’è un problema e di mantenere le distanze. L’obiettivo è accostare nel punto sicuro più vicino: a lato della carreggiata in città o in piazzole di emergenza in superstrada e autostrada, riducendo il rischio di tamponamenti e situazioni pericolose.
Dopo essersi fermati: sicurezza e richiesta di aiuto
Una volta fermi, è importante chiedere aiuto senza esitazioni. Se si viaggia con passeggeri e uno di loro è in possesso di patente ed è in buone condizioni di salute, è bene cedergli la guida.
Quando evitare di guidare e farsi accompagnare
Se ci si sente poco bene, non bisogna mai guidare, neppure per andare da soli in ospedale: è sempre meglio farsi accompagnare o chiamare i soccorsi. Lo stesso vale dopo esami di laboratorio, interventi dentistici, visite oculistiche o altre procedure mediche che possono causare debolezza, capogiri o riduzione dei riflessi. Ancora più importante è non guidare mai in condizioni psico-fisiche alterate da alcol, droghe, farmaci o da eccessiva stanchezza.
Ciò che conta è ascoltare il proprio corpo, rispettarne i segnali e prendersi il tempo di fermarsi quando serve, poiché può davvero fare la differenza tra un semplice spavento e un incidente dalle brutte conseguenze.
La scelta giusta è prevenire
Tuttavia, la miglior “arma” per evitare inconvenienti quando si è al volante è proprio la prevenzione: molte emergenze possono essere ridotte o evitate adottando alcuni semplici, ma fondamentali, accorgimenti, come effettuare controlli regolari del veicolo (olio, freni, pneumatici), sottoporsi periodicamente a esami e visite mediche, mantenere la corretta distanza di sicurezza, rispettare i limiti di velocità e guidare sempre con attenzione e coscienza. È altrettanto importante avere a bordo un kit di emergenza completo, sia di primo soccorso sia per eventuali guasti al veicolo, oltre a un cellulare con powerbank per contattare i soccorsi, acqua e snack zuccherati per affrontare cali glicemici o lunghe attese, e una torcia elettrica per le emergenze notturne.
Il valore aggiunto di un corso di guida sicura
Un ulteriore passo fondamentale è seguire un corso di guida sicura, per acquisire le basi teoriche e tecniche necessarie a reagire con prontezza e consapevolezza in caso di malessere, auto in panne, perdita di concentrazione o qualsiasi situazione critica, garantendo un viaggio più sicuro per sé e per gli altri.
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